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Buona giornata.
Formazione, informazione

puzzle loghino apertoAlla cortese attenzione del Ministro del MIM Prof. Giuseppe Valditara

       per il capo segreteria dott.ssa Algina Ferrara

       per il Segretario Particolare dott. Stefano Bolognini

Per conoscenza Onorevole Paola Frassinetti - sottosegretario di Stato al MIM

Per conoscenza Prof. ssa Donatella D’Amico - Direzione Ufficio Scolastico Regione Marche

Per conoscenza Osservatorio Nazionale sulla condizione delle Persone con disabilità


Egregio signor Ministro Professor Giuseppe Valditara,

Buongiorno. Le scriviamo come gruppo Puzzle, gruppo di competenze per le persone con disabilità nella provincia di Pesaro Urbino, che coinvolge famiglie, associazioni, legali, insegnanti ed educatori. Siamo preoccupati per l'uso della piattaforma SIDI per la compilazione del PEI e vorremmo esprimere alcune nostre motivate perplessità.

In particolare, ci preoccupa il ruolo della famiglia nella redazione del PEI.

Purtroppo, è una pratica frequente che le famiglie non siano adeguatamente coinvolte nella stesura del documento, nonostante la loro importanza per l'inclusione fruttuosa degli alunni con disabilità. La piattaforma SIDI, così come è strutturata, non facilita la partecipazione attiva della famiglia e marginalizza il suo ruolo, limitando la partecipazione alla sola Area 1 e all’approvazione del documento.

Un PEI ben fatto non prende meno di dieci ore di lavoro di tutto il GLO.

Lo chiediamo da oltre 5 anni: è importante che sia proposta una formazione non solo per qualcuno, tanto meno per il solo insegnante su posto di sostegno (che non ha di certo una delega in appalto) ma per tutto il GLO, tutti gli insegnanti della classe ed anche le famiglie, perché siano coinvolti come membri co-partecipanti e concordi alla redazione di un documento così importante, pur nel rispetto delle Aree di competenza come previste da modello. L'inclusione, lo ricordiamo a tutti noi, è un momento importante di crescita civica esistenziale che non solo facilita l'alunno o l’alunna con disabilità, ma crea i presupposti per la società del futuro in maniera bi-univoca.

Chiediamo che il Ministero apporti eventuali correttivi per garantire la partecipazione attiva della famiglia in tutte le fasi della redazione del PEI, compresa la fase preparatoria e formativa. È importante che il GLO sia formato e coinvolto nella stesura del documento, e che la famiglia sia considerata un membro co-partecipante e concorde. La famiglia è infatti la principale fonte di tutte le informazioni a vantaggio dell'alunno con disabilità, e la sua partecipazione è essenziale per garantire un'inclusione efficace.

La piattaforma SIDI, così come è presentata, e così come è a nostra conoscenza, pur fornendo alcuni elementi importanti di protezione dei dati e di visione degli stessi tramite SPID e CIE, non fornisce un incremento ed un facilitatore a quanto finora trattato.

La famiglia che visiona una traccia a cui non partecipa direttamente, se non per l’Area 1, è chiamata a sostenere eventuali altri interventi, ad esempio di Area 5 e Area 6, soltanto in forma mediata e questo non facilita la redazione congiunta e il rapporto vivo e vivificante di cui necessita un documento maturo prodotto da un GLO maturo. E di cui l’alunno o l’alunna con disabilità ha diritto.

Certo ci sono e ci saranno certamente famiglie che faranno fatica a partecipare, a metabolizzare la propria situazione e a non comprendere la necessità, ma è importante che la Scuola abbia contezza del punto di arrivo proponendo un corretto punto di partenza. Anche con una certa mens profetica.

La piattaforma SIDI, a nostro parere, non facilita un confronto necessario per l’elaborazione concorde del documento e marginalizza la famiglia tradendo la sostanza e i fondamenti della normativa sull’inclusione e la preziosa Redazione Congiunta che ispirò il legislatore sin dal 1994.

Sarebbe assai fecondo che il Ministero che Lei presiede, così sensibile all’ineludibile apporto della famiglia, possa sostenere quei correttivi necessari affinché non ci si incammini in un punto di non ritorno che lederebbe gravemente l’Inclusione e chiuderebbe la scuola in un “monadismo prassico ed istituzionale”.

È importante che il Ministero comunichi a tutte le Scuole, a tutti gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali, che con l’uso della piattaforma SIDI, gli incontri del GLO non sono aboliti, e che, nel contempo, siano mantenuti, dovuti ed incrementati gli incontri necessari durante tutte le fasi della costruzione del Pei in quanto il confronto proficuo determina l’effettiva espressione del progetto educativo-didattico.

Come sarebbe altresì fruttuoso che tale comunicazione, che auspichiamo il Vostro servizio al MIM possa porre in essere in tempi più che brevi, sia scrupolosamente messa in atto da tutti gli Istituti Scolastici con una rinnovata attenzione alla partecipazione attiva della famiglia, ripetiamo, non solo in fase approvativa del documento ma anche in fase preparatoria e, volendo puntare in alto, ma la Scuola è qui anche per una visione, ad una concorde e coinvolgente fase formativa di tutto il GLO. Perché il PEI sia un modello da co-redigere e non un adempimento burocratico o modulistico che lo renderebbe e lo involverebbe in una vera e propria barriera.

Gentile Ministro La ringraziamo di averci ascoltato e siamo grati di tutto ciò che farà per essere Lei stesso e il Suo Ministero un facilitatore sempre più efficace per l’Inclusione di tutti gli studenti e di ogni singola classe, docenti compresi, famiglie comprese.

Grazie dell’attenzione

Gruppo Puzzle

Coordinamento di competenze per le Persone con disabilità nella Provincia di Pesaro-Urbino

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